Area Studenti

Presentazione agli allievi di costrutti di base dell’impianto teorico adleriano per la delineazione di un modello di psicologia e psicoterapia dell’età evolutiva.

  • Delineare una teoria dello sviluppo della mente che integri i costrutti adleriani di base con altre teorie psicodinamiche e studi neuroscientifici.
  • Percorrere le tappe evolutive delineando caratteristiche, funzionamento e apprendimenti tipici delle diverse età.

 

Attraverso il caso clinico, di volta in volta presentato, si analizza:

  • La relazione con il bambino e con i genitori
  • Il linguaggio del corpo e la comunicazione non verbale
  • Il gioco simbolico e l’immaginario nella psicoterapia infantile
  • L’interpretazione
  • Il transfert e il controtransfert
  • il mondo del bambino (area emotiva/affettiva- area relazionale- area oggettiva)
  • il linguaggio del bambino: verbale, non verbale, corporeo
  • gli strumenti del bambino: l’immaginario, il gioco, il corpo, il disegno.
  • la relazione con il paziente in età evolutiva.
  • Mettersi in gioco: agli allievi è chiesto di sperimentare in prima persona le tecniche per una giusta comprensione del mondo del bambino, in un’ottica di relazione tra terapeuta e paziente: giocare, disegnare, comunicare con oggetti mediatori ecc..
  • Dal caso clinico presentato si passa poi all’analisi del “disturbo”.
  • Quali i possibili interventi, sia specifici che preventivi.
  • Messa a punto di un progetto terapeutico
  • Al termine degli incontri è previsto uno spazio per il racconto dei vissuti degli specializzandi nella sperimentazione pratica, il confronto e la discussione.

 

Obiettivi e risultati attesi:

  • Capacità di instaurare una relazione terapeutica.
  • Capacità di mettersi “in gioco”
  • Capacità di lettura “del mondo del bambino”
  • Saper effettuare una diagnosi
  • Saper effettuare un progetto terapeutico
  • Metodologia
  • Esercitazioni pratiche su protocolli
  • Presentazione e discussione casi

Verifica

Trattandosi di incontri a cadenza mensile la verifica avviene ad ogni incontro nonchè attraverso la conoscenza che il tutor ha dell’allievo sia diretta sia attraverso gli elaborati che vengono redatti dagli allievi. – sollecitazioni e dibattito con – e tra gli allievi.

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